La storia dietro la creazione di Dragon Ball
Tutto ha inizio negli anni ’80, quando Akira Toriyama era già noto nel panorama manga giapponese grazie a Dr. Slump, una sua serie già di enorme successo. L’opera aveva consolidato la reputazione di Toriyama come mangaka e lo aveva reso una figura molto popolare, ma allo stesso tempo, lui sentiva il bisogno di esplorare nuovi orizzonti, magari abbandonando l’umorismo slapstick che aveva caratterizzato il suo primo grande successo.

In una delle interviste più significative che Toriyama ha rilasciato riguardo alla genesi di Dragon Ball, ha raccontato che l’idea di creare una storia che mescolasse elementi di avventura, arti marziali e mitologia venne in parte da un film che aveva visto: una versione cinematografica de “Il viaggio in Occidente”. In particolare, Toriyama fu colpito dalla figura del “Re Scimmia”, Sun Wukong, protagonista di questa storia, che lo ispirò a creare un protagonista come Goku. La figura del sayan, infatti, inizialmente è una rivisitazione del mitico re scimmia, ma Toriyama aggiunge elementi originali, trasformandolo in un personaggio innocente, potente ed indimenticabile.
Oltre a questo, Toriyama era un grande appassionato di film di kung fu e di arti marziali, molto in voga all’epoca in Giappone. In un’intervista del 2003, Toriyama ha rivelato: “Mi piaceva l’idea di combinare il tema delle arti marziali con un’avventura, ma allo stesso tempo volevo che fosse divertente e leggera, per non farla diventare troppo seria.”
La Pubblicazione di Dragon Ball e i Primi Anni
Nel 1984, Toriyama presenta Dragon Ball alla rivista Weekly Shōnen Jump, la rivista per ragazzi più in voga del tempo. La serie viene inizialmente serializzata il 3 dicembre 1984, e i primi capitoli sono molto lontani dall’epica che la serie diventerà negli anni successivi. Il manga comincia come una sorta di mix tra un’avventura fantasy e una commedia slapstick, simile al tono di Dr. Slump.

In questa fase, il manga era più un’avventura leggera con temi legati alla ricerca delle Sfere del Drago e alle disavventure di Goku e dei suoi amici, come il Maestro Muten, Oolong e il pigro ma potente piccione-papero Yajirobe. Goku, infatti, all’inizio non è un combattente, ma un bambino ingenuo con una coda da scimmia, che esplora il mondo in cerca delle Sfere del Drago, senza sapere nemmeno cosa fossero.
Toriyama ha confessato che nei primi capitoli non aveva una trama predefinita. In un’intervista del 1985, ha dichiarato: “Non avevo idea di dove stavo andando con la trama. Mi piaceva l’idea di far crescere Goku e di farlo diventare più forte, ma non avevo un piano preciso”. Il mangaka, quindi, seguiva l’ispirazione del momento, senza sapere esattamente cosa avrebbe fatto dopo.
Il Personaggio di Goku
Goku nasce come un personaggio che vuole rompere con gli stereotipi degli eroi di manga dell’epoca. Non è tormentato né oscuro, ma è puro, innocente, e incredibilmente forte, ma non lo sa nemmeno. Toriyama lo ha creato come “un ragazzo che semplicemente ama combattere” senza alcuna malizia o desiderio di potere. Goku rappresenta un’idea di crescita personale attraverso il miglioramento fisico e mentale.
Toriyama in un’intervista del 1992 spiegò: “Volevo che Goku fosse qualcuno che non fosse mai cattivo, qualcuno che fosse sempre felice e che volesse solo migliorarsi. La sua crescita sarebbe stata naturale, ma senza farlo diventare un ‘eroe tormentato’.”
L’Influenza della Serializzazione e l’Aumento della Popolarità
Quando Dragon Ball inizia a guadagnare popolarità, Toriyama si rende conto che la serie è diventata molto più di una semplice commedia. Le battaglie, la crescita dei personaggi e la scoperta delle loro potenzialità iniziano a diventare il fulcro della narrazione. Nel 1989, con l’introduzione della saga di Freezer, Toriyama inizia a spostarsi sempre di più verso il genere delle arti marziali, dando il via alla saga che molti considerano l’apice di Dragon Ball.
In un’intervista di quell’epoca, Toriyama raccontò: “All’inizio, non pensavo che Dragon Ball sarebbe diventato una serie di combattimenti epici. Ma più andavo avanti, più mi rendevo conto che la crescita dei personaggi, il loro miglioramento e la loro potenza sarebbero diventati il cuore della serie.”
La Creazione delle Trasformazioni
Il concetto di “trasformazione” è uno degli aspetti più iconici della serie. La trasformazione in Super Saiyan, in particolare, rappresenta un cambiamento radicale per Goku e per tutta la serie. Toriyama ha rivelato in un’intervista che, inizialmente, non aveva previsto una trasformazione così grande, ma sentiva che fosse necessario per mantenere l’eccitazione e la crescita dei personaggi. “Volevo una forma che fosse simbolo di una crescita quasi divina. Non volevo solo un nuovo livello di potenza, ma un cambiamento fisico che rappresentasse un’evoluzione del personaggio.”
L’Adattamento Anime e le Prime Modifiche
Nel 1986, la serie anime di Dragon Ball viene prodotta dalla Toei Animation, seguita da Dragon Ball Z, che inizia nel 1989. La produzione dell’anime porta Toriyama a dover interagire con la Toei, che inizia a modificare e allungare la storia con episodi filler, una pratica comune per le serie anime. Toriyama ha più volte espresso frustrazione per alcune di queste aggiunte, specialmente per quanto riguarda le saghe filler come quella di Garlic Jr. o quella di Goku sulla Terra.
In un’intervista del 1991, Toriyama disse: “Non mi piace molto quando la Toei si prende troppe libertà. Ma, d’altra parte, non posso fare a meno di essere felice per quanto Dragon Ball sia diventato popolare grazie all’anime.”
Tuttavia, l’anime si rivelò un successo planetario e contribuì ulteriormente a cementare la popolarità di Dragon Ball. Le battaglie diventano un punto focale e l’anime introduce alcune delle sue tecniche di combattimento più iconiche, come il Kamehameha e il Genki Dama.
Il Fenomeno Globale e l’Evoluzione Continua
Con il passare degli anni, Dragon Ball continua a crescere. Dopo la fine di Dragon Ball Z nel 1996, Toriyama si distacca gradualmente dalla serie. Tuttavia, il franchise non finisce mai realmente. Nel 2009, Toriyama ritorna con il film Dragon Ball: Battle of Gods e, nel 2015, con Dragon Ball Super. Toriyama ha dichiarato in un’intervista: “Mi era stato chiesto di tornare a lavorare su Dragon Ball molte volte, ma io ero sempre riluttante. Poi, quando è venuto fuori l’idea di Super, mi sono reso conto che avrei potuto tornare con qualcosa che mi sarebbe piaciuto fare davvero.”
L’Eredità di Dragon Ball
Oggi Dragon Ball è un’istituzione, con milioni di fan in tutto il mondo. Ha dato vita a videogiochi, film, merchandise e persino a eventi internazionali. La sua eredità non è solo nelle sue storie, ma nel modo in cui ha influenzato una generazione di mangaka e creatori di anime. Toriyama stesso ha dichiarato: “Non mi aspettavo che Dragon Ball diventasse un fenomeno globale. Ogni volta che penso di essere giunto alla fine, qualcosa mi spinge a continuare. Ma sono grato che la gente ami ancora i miei personaggi.”
La serie ha dimostrato una capacità unica di rimanere rilevante, nonostante il passare degli anni, grazie alla sua formula vincente di avventura, lotta e crescita dei personaggi.